Il CV 4.0

Il CV 5.0

Per realizzare un buon curriculum sono necessari solo 13 punti,  ma il formato cartaceo non è il solo che può fungere da passpartout per una florida carriera professionale.

Stiamo parlando del CV 4.0 l’ultima frontiera della presentazione di se.

 

Ma in cosa consiste, concretamente, questa nuova forma di curriculum vitae?

Il CV 4.0 si presenta sotto forma di video, dove il candidato dovrà rispondere a domande riguardanti se stesso, le sue competenze, le sue esperienze formative e professionali e le motivazioni che lo hanno spinto a proporsi per una specifica posizione lavorativa.

 

Le domande gli appariranno sullo schermo in modalità scritta, ma non è raro trovarne di poste da intervistatori registrati in carne ed ossa.

Il soggetto avrà la possibilità di rivedersi ed eventualmente modificare le proprie risposte prima di inviare il file completo.

 

In questo modo il curriculum da strumento cartaceo diviene parlato, ottimo per presentarsi e da non sottovalutare. E’ fondamentale dunque presentarsi con un aspetto curato e professionale assicurandosi anche che l’ambiente alle proprie spalle sia consono perchè anch’esso verrà ripreso e sarà visibile all’intervistatore (quindi evitate letti sfatti, capelli arruffati o di presentarvi in pigiama).

Il curriculum 4.0 non va inteso come un sostituto del cugino cartaceo, esso è uno strumento in più che lo accompagna, contribuendo a formare il corredo che il recruiter esaminerà.  Se il candidato verrà ritenuto idoneo sarà contattato per un’intervista di persona o two ways, ovvero tramite strumenti tecnologici quale, per esempio, Skype.

Questo curriculum è abbastanza diffuso negli Stati Uniti ma in Italia è richiesto ancora da pochi. Inoltre è soggetto ad alcuni pregiudizi che lo vedrebbero come uno strumento utile solo a far risparmiare tempo alle aziende che cercano personale.

 

Il curriculum 4.0, in realtà, non deve e non sostituisce alcuno step di selezione ma è uno strumento molto efficace per arricchire il cv cartaceo. Grazie ad esso è possibile veicolare i tratti della propria personalità come, per esempio, il tono di voce, l’espressività del volto, la comunicazione efficace, l’uso appropriato delle parole infatti è possibile scegliere con cura il lessico da utilizzare durante le risposte, al fine di trasmettere la migliore impressione di se’ possibile.

Grazie alle tecnologie è oggi possibile avere un alleato in più nel delicato e complesso processo di selezione per il tanto agognato posto di lavoro.

I professionisti del recruiting utilizzano piattaforme specializzate per realizzare one way video interview che mettono a disposizione dell’impresa strumenti utili per creare domande che appariranno, in forma scritta o registrata, sullo schermo del candidato. Il selezionatore potrà esaminare più volte la video intervista e valutare le risposte assegnando un ranking.

 

Quali sono gli errori da evitare nelle one way video interview?

 

  1. Non leggere le istruzioni che appariranno sullo schermo prima dell’avvio delle domande (rischiando quindi, soprattutto se non si ha dimestichezza con lo strumento, di incorrere in errori)
  2. Registrare senza audio (eseguire un check audio prima di iniziare a registrare la video intervista)
  3. Registrare senza vedersi sullo schermo (eseguire un check video prima di iniziare a registrare la video intervista).
  4. Scegliere un background disordinato o sciatto (non dimenticare che il selezionatore lo vedrà!).
  5. Parlare troppo piano o veloce o mangiarsi le parole (costringere il selezionatore ad alzare il volume del proprio device per ascoltare le tue parole o  parlare in maniera incomprensibile perché troppo veloce o non chiara renderà difficoltoso e oneroso il compito di ascoltarti favorendo la preferenza nei confronti di chi parla in maniera fluida e comprensibile).
  6. Essere troppo rilassati, comodi o sciatti (il selezionatore vi osserverà e presentarvi con una maglietta e un paio di jeans o in pigiama non contribuirà di certo a dare di voi una buona impressione. Essere tranquilli e sicuri dei propri mezzi è importante ma non bisogna esagerare).
  7. Essere impreparati (essere impreparati in una video intervista non differisce affatto dall’esserlo durante un colloquio di lavoro, con tutte le conseguenze che ne derivano).

 

Noi di Stars & Cows invitiamo spesso i candidati ad utilizzare questo strumento perché crediamo che possa offrire una panoramica completa della persona, delle sue attitudini personali e che possa dare forza e valorizzare maggiormente la candidatura per una posizione.